Warren Buffet e i millennials

Sabato scorso si è svolta l’annuale riunione degli azionisti della Berkshire Hathaway durante la quale “l’oracolo di Omaha” ha profuso pillole di saggezza finanziaria.

Riflettere sulle analisi del più grande investitore al mondo offre sempre spunti interessanti. Vediamo insieme i quattro punti della riunione che ritengo meritevoli di condivisione:

Il mondo cambia molto velocemente

Confrontare le venti aziende più grandi al mondo, in termini di capitalizzazione, oggi rispetto a vent’anni fa, ci dice come sia stato significativo il cambiamento. Infatti, nessuna delle aziende presenti nella top 20 nel 1989 compare oggi nella lista: molte erano giapponesi, mentre oggi sono prevalentemente americane. Fanno la loro comparsa ben tre società cinesi e non è un azzardo ipotizzare che il numero possa crescere negli anni a venire.

Valutazioni settore tecnologico

Da moltissime parti si sente dire che le quotazioni dei Big Tech sono sopravvalutate. Buffet non è dello stesso parere. O meglio, ritiene che fino a quando i tassi rimarranno vicini allo zero, i grandi titoli tecnologici non siano sopravvalutati. In queste ultime due settimane abbiamo visto come il rialzo dei tassi (per ora solo un’ipotesi che acquista via via sempre più credibilità a causa dell’aumento dell’inflazione) penalizzi in particolar modo le quotazioni dei titoli tecnologici. Molto dipenderà quindi dallo scenario dei tassi che avremo nei prossimi mesi. Se le banche centrali riusciranno a guidare la ripresa tenendo a freno l’inflazione, ci sarà spazio per un’ulteriore crescita delle quotazioni. Viceversa bisognerà essere attenti a non essere sovraesposti al settore tech.

Politica monetaria

Sul tema degli interventi delle banche a seguito della crisi da Covid-19, Buffet ha elogiato il comportamento delle autorità monetarie che hanno saputo agire repentinamente dando fiducia ai mercati e supportando l’economia. Avverte anche, però, che tale condotta estrema potrebbe portare a conseguenze disastrose se non si saprà gestire adeguatamente un graduale ritorno alla normalità.

Mercato “casinò”

Buffet non ha perso l’occasione per commentare le recenti incursioni sui mercati da parte dei millennials e dell’utilizzo delle piattaforme social come Robinhood o Reddit per speculare sul mercato azionario. Riconosce in questa attività “una parte molto significativa dell’aspetto del casinò”, avvertendo che il fascino del gioco d’azzardo è molto forte nelle persone di tutto il mondo, ma che spesso il rischio è che la giostra si fermi senza che si sia fatto in tempo a scendere.

L’attenzione per i millennials si è anche manifestata nell’avvertimento che “la generazione nata tra il 1981 e il 1996 farà una fatica tremenda ad arricchirsi rispetto alla nostra generazione” per via dei tassi d’interesse ultra bassi e per l’esplosione dei prezzi degli asset (azioni e obbligazioni).

Quindi?

Buffet, in passato, ha più volte ammesso di aver avuto la fortuna di essere nato negli Stati Uniti, l’area al mondo che è cresciuta di più e che ha dato i ritorni più alti nell’investimento azionario.

Il mondo, però, non finisce in Nebraska!

In America i rendimenti dei titoli governativi sono effettivamente bassi e il rapporto prezzo/utili attesi dei principali listini è molto alto.

I rendimenti obbligazionari asiatici, invece, sono circa il doppio degli omologhi titoli americani e la maggior parte delle valutazioni azionarie della regione non raggiunge nemmeno i tre quarti dei livelli statunitensi.

Quindi, il mio consiglio ai giovani che vogliono costruirsi la pensione è: giovani, guardate ad est!

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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