“Avanti piano, in attesa di una recessione che potrebbe arrivare verso la fine dell’anno. Questa è l‘indicazione degli strategist delle case d’investimento”.
Questo è quanto riporta il settimanale Plus24 in edicola sabato 15 luglio.
Ci risiamo!
Ora, riavvolgiamo il nastro di un anno e rileggiamo qualche altro titolo di giornale: “Profondo rosso”, “Tech in picchiata”, “Lo spettro di un nuovo 2008 è alle porte”. Titoli che fanno vendere copie ai giornali che di paura si nutrono, ma che non sono certo di aiuto agli investitori.
Nel frattempo, i principali indici di riferimento, come l’S&P500 e il Nasdaq, hanno mostrato una ripresa significativa, mettendo a segno risultati tra i migliori di sempre con incrementi nel semestre superiori al 30%. In Europa, Piazza Affari ha realizzato un aumento del 20%, mentre l’indice della borsa del Giappone ha toccato livelli record che non vedeva da oltre trent’anni. L’unica eccezione è stata la Cina che stenta a riprendersi dopo i lunghi lockdown dovuti al Covid-19.
Si poteva prevedere tutto questo? Assolutamente no. Tuttavia, la domanda che gli investitori si pongono oggi è: cosa fare adesso?
Inevitabilmente, di fronte ad un mercato in costante rialzo, cresce inevitabilmente la paura e gli investitori, che prima si preoccupavano di un mercato troppo depresso, ora si preoccupano di un mercato troppo euforico.
Come muoversi, quindi, in questo scenario? Seguire il consiglio dei pessimisti che continuano a profetizzare sventura o salire sul carro degli ottimisti e incrementare le posizioni?
Naturalmente, non posso prevedere il futuro e mi guardo bene dal cadere nell’errore di consigliare l’una o l’altra strada (anche se chi mi conosce bene sa già da che parte mi sono schierato da qualche mese…). Tuttavia, mi sento di darti qualche consiglio basato sul buon senso e sull’esperienza che ho accumulato in tanti anni di attività.
Innanzitutto può essere utile analizzare la storia dei mercati finanziari.
Quando, in passato, si è presentata una situazione simile a quella attuale, cosa è successo nei mesi immediatamente successivi? Ebbene, a partire dal 2008, negli anni in cui il mercato è cresciuto del 20% rispetto ai minimi, è in media cresciuto ulteriormente del 35% nei mesi successivi prima di registrare un nuovo calo.
Succederà ancora? Nessuno può dirlo con certezza. Ma, dopo tutto, perché domandarselo? Perché temere una correzione se abbiamo investito con obiettivi e orizzonti temporali adeguati?
Negli ultimi 15 anni, nonostante le crisi finanziarie, la pandemia, le tensioni geopolitiche e l’aumento dell’inflazione, il rendimento complessivo dei principali indici di borsa mondiali è cresciuto mediamente del 7,90% annuo. A ben vedere, vale quindi la pena accettare qualche fastidiosa correzione durante il cammino.
Tuttavia, se nonostante questo, non ti ho ancora convinto, ho un altro suggerimento che potrebbe aiutarti ad affrontare più serenamente le inevitabili fluttuazioni dei mercati finanziari: il piano di accumulo. Questa strategia, sebbene semplice, si è sempre dimostrata estremamente efficace nel corso del tempo.
Prendiamo ad esempio un investimento mensile di 500 euro sull’indice MSCI World negli ultimi 15 anni. Questa strategia avrebbe prodotto un rendimento del 148,80% nel periodo dicembre 2007-giugno 2023, pari ad una media annua dell’8,35%. Non male, vero?
Sappiamo per certo che ci saranno sempre periodi di crisi, talvolta anche molto pesanti, e non possiamo evitarli.
Possiamo, però, evitare gli errori che spesso si commettono in queste fasi come guardare ossessivamente il portafoglio o interrompere i piani di accumulo.
Investire nel mercato azionario globale significa partecipare alla crescita dell’economia mondiale nel suo complesso. Una scelta che ha sempre ripagato l’investitore disposto ad accettare la volatilità e ad essere paziente. È un approccio ben lontano dalla visione comune di “giocare in borsa”, ma molto più logico e razionale di quanto non si pensi.
E lascia che i giornali facciano il loro mestiere, senza farti condizionare troppo.


