Dai Conti Deposito alle Azioni: Costruire una Fortuna nel Tempo

Il tempo è un elemento molto importante della vita. Richiede tempo farsi un’istruzione, imparare una lingua o a suonare uno strumento, così come servono tanti anni di allenamento per eccellere in una disciplina sportiva.

Il fattore tempo è anche un elemento fondamentale nell’articolato mondo degli investimenti.

Oggi, complice il vigoroso rialzo dei tassi registrato nel 2023, molti risparmiatori si chiedono se non sia preferibile investire in strumenti di breve termine per ottenere risultati immediati, anziché dover sempre guardare al lungo periodo. Alcuni si chiedono addirittura se l’idea di valutare i risultati a lungo termine sia solo una scusa utilizzata dai consulenti finanziari per giustificare risultati deludenti e che, tanto, nel lungo termine saremo tutti morti.

È innegabile che i conti deposito e i BOT siano diventati alternative valide agli investimenti in azioni, dove i risultati richiedono inevitabilmente più tempo. Mentre è corretto utilizzare questi strumenti per liquidità a breve termine, non è altrettanto valido per coloro che mirano a risultati più soddisfacenti.

Studi dimostrano che gli investimenti in azioni hanno storicamente generato i rendimenti più interessanti. Dal 1970 al 2022, il rendimento medio del MSCI World, l’indice che rappresenta la media dei principali listini azionari mondiali, ha registrato un rendimento medio del 10,99%.

È quindi ampiamente dimostrato come il mercato perlopiù salga.

I listini azionari sono stati protagonisti di fasi di crescita (note come “mercati toro”) per periodi di tempo di 8,9 anni rispetto a fasi negative (“mercati orso”) durate mediamente solo 1,3 anni. Nonostante queste medie storiche, ottenere questi risultati nel breve termine è spesso illusorio.

Ma il lungo termine, quindi, vince sempre?

Come ogni regola, anche questa ha le sue eccezioni.

In passato si sono verificati anche lunghi periodi di scarsa performance dei mercati, spesso iniziati in corrispondenza di fasi di eccessiva euforia che hanno richiesto anni per essere superate. L’esempio del mercato azionario giapponese, che ha impiegato trent’anni prima di tornare ai massimi toccati in precedenza, o del listino americano, che dopo lo scoppio della bolla dot-com ha impiegato ben nove anni prima di tornare ai livelli precedenti, sono esempi che dimostrano come, per qualcuno, il lungo termine sia effettivamente un periodo di tempo troppo lungo dove restare investiti.

Inoltre, durante le fasi negative, si possono verificare cali anche molto significativi. In queste fasi, spesso di breve durata, pochissime persone riescono a mantenere i nervi saldi quando vedono la loro ricchezza diminuire del 40%.

Come affrontare, quindi, questa sfida e diventare investitori a lungo termine? Segui queste cinque regole:

  1. Dimentica il market timing. Il mercato è per natura imprevedibile e pensare di riuscire ad entrare sul mercato nei punti di minimo e uscire ai massimi, è pura utopia. Su periodi di tempo sufficientemente lunghi, restare investiti anche nelle fasi di crisi si è sempre rivelato vincente.
  2. Utilizza i piani di accumulo. L’investimento frazionato, non mi stancherò mai di dirlo, è sempre l’approccio migliore per investire, in particolare sul mercato azionario.
  3. Ribilancia periodicamente il tuo portafoglio. È dimostrato che ribilanciare almeno una volta all’anno il portafoglio, diminuisce il rischio e ne aumenta il rendimento medio.
  4. Cambia prospettiva. Non guardare solo ai prezzi, ma ai rendimenti. Sembra banale, ma spesso ci troviamo ad essere più confidenti sulle prospettive dei mercati nelle fasi rialziste dimenticando che, quando i prezzi salgono, i rendimenti scendono, e viceversa. Sarebbe bastato ricordare questo semplice principio dopo il crollo del 2022 per ottenere nei mesi successivi, rendimenti a doppia cifra.
  5. Esercita l’arte della pazienza. La fretta è una pessima abitudine di molti investitori sia nelle fasi di acquisto, quando non valutano attentamente tutte le variabili di un investimento, così come nelle fasi di vendita, quando tendono a liberarsi di un titolo (o un fondo) ingolositi dal buon rendimento realizzato fino a quel momento. Molto spesso, non fare nulla si rivela la strategia migliore.

In conclusione, un conto deposito o un BOT può essere un ottimo investimento per chi ha l’esigenza di utilizzare queste somme nell’immediato. Per tutti quelli che hanno come obiettivo quello di accrescere la loro ricchezza finanziaria nel tempo, una corretta diversificazione e il rispetto di queste semplici regole, può portare a risultati molto più soddisfacenti.

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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