COP26: combattere il cambiamento climatico

L’unico motivo per cui il cambiamento climatico sembra inarrestabile è che non abbiamo ancora provato a fermarlo

51 miliardi è il numero di tonnellate di gas serra emesse nell’atmosfera ogni anno. Zero è il numero a cui dobbiamo puntare: non esiste altra soluzione se vogliamo fermare il riscaldamento globale ed evitare i peggiori effetti del cambiamento climatico.

A mano a mano che il mondo diventa più caldo, il danno potenziale si intensifica. Se non riusciremo a limitare l’aumento della temperatura, si intensificheranno i problemi di salute e i decessi legati al caldo, centinaia di milioni di persone saranno costrette a migrare e aumenteranno le probabilità di gravi conflitti internazionali.

Per arrivare ad azzerare le emissioni è necessario un cambiamento su vasta scala e la collaborazione di tutti, dalle istituzioni pubbliche ai privati.

La 26a Conferenza delle parti delle Nazioni Unite (COP26), in corso in questi giorni nel Regno Unito, arriva quindi in un momento cruciale per un mondo le cui società ed economie sono colpite non solo dalle conseguenze di una pandemia in corso, ma da eventi climatici sempre più estremi e frequenti.

Quattro sono gli obiettivi chiave della COP26:

  1. Azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C.

Ogni paese deve presentare obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni entro il 2030 per arrivare a emissioni zero entro il 2050.

Per raggiungere questo obiettivo, ciascun Paese dovrà

  • Accelerare il processo di decarbonizzazione
  • Ridurre la deforestazione
  • Accelerare la transizione verso i veicoli elettrici
  • Investire nelle energie rinnovabili

2. Proteggere le comunità e gli habitat naturali

3. Mobilitare il mondo finanziario

Le istituzioni finanziarie dovranno fare la loro parte. I Paesi sviluppati devono mobilitare almeno 100 miliardi di dollari l’anno in finanziamenti per il clima.

4. Collaborare

Solo lavorando tutti assieme si potranno affrontare le sfide della crisi climatica.

Cop26: Successo o fallimento?

Sono già tante le critiche che vengono lanciate contro i potenti che prendono parte alla conferenza: “Siamo stanchi di promesse vuote, di impegni di lungo periodo e non vincolanti, siamo stanchi di blablablà” tuona dal palco Greta Tumberg davanti ad una folla gremita da migliaia di seguaci.

In effetti i motivi per temere il fallimento ci sono tutti, basti pensare che un singolo volo spaziale come quelli delle agenzie private per super ricchi produce più emissione del miliardo di persone più povere del pianeta.

Personalmente voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e guardare con favore a questa iniziativa. Come Bill Gates, sono ottimista perché so quello che è in grado di fare la tecnologia e so quello che è in grado di fare la gente (Clima. Come evitare un disastro – ed. La nave di Teseo).

Ma, lasciando allo “zio Bill” le considerazioni più scientifiche, vediamo quali implicazioni possiamo trovare per gli investitori.

Il cambiamento climatico e la transizione energetica sono due dei trend d’investimento più importanti dei prossimi anni (https://www.montainafilippo.it/un-nuovo-portafoglio-per-il-prossimo-decennio/). Dove confluiscono miliardi di dollari di investimenti pubblici, inevitabilmente si troverà soddisfazione anche dai propri investimenti privati.

Le aziende che sapranno interpretare al meglio il passaggio da un’economia basata su combustibili fossili ad una basata su energie rinnovabili saranno i vincitori di questa difficile sfida. Ci sarà spazio per chi punterà sulla transizione verso veicoli elettrici e, in generale, verso una mobilità più sostenibile. Probabilmente assisteremo ad uno sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno e, forse, ad una riscoperta del nucleare (unica fonte di energia a zero emissioni). Un ruolo chiave lo avrà di sicuro la tecnologia che non abbandonerà il suo ruolo di settore trainante anche per il prossimo decennio.

Possiamo quindi far parte di questo processo verso un’economia a zero emissioni (Net zero economy) sia come cittadini, adottando comportamenti più sostenibili, sia come investitori nelle nostre scelte d’investimento.

In entrambi i casi, avremo solo da guadagnarci…

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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