Il consulente finanziario

Se ti chiedessi: “ti fidi dei politici?” So già cosa mi risponderesti.

E se ti chiedessi “ti fidi delle banche?” Anche in questo caso penso di conoscere la risposta. D’altronde, come darti torto. Dopo i numerosi scandali che hanno coinvolto diverse banche italiane e le pesanti ripercussioni subite da molti risparmiatori, la fiducia nei confronti delle banche è scesa ai minimi storici.

Allora io mi chiedo: “come mai tantissimi risparmiatori continuano a scegliere sempre e comunque la banca tradizionale?”

Ho provato a domandarlo a più di una persona e la risposta più comune è sempre stata: “si è sempre fatto così”.

Ma sei proprio sicuro che non preferiresti un servizio migliore? Un servizio personalizzato e pensato su misura per le tue esigenze?

Se hai risposto “sì” alle domande, sono qua per dirti che la soluzione esiste ed è quella di rivolgersi ad un consulente finanziario.

La maggior parte delle persone non sa chi sia davvero la figura del consulente finanziario, cosa faccia esattamente e perché dovrebbe averne uno al proprio fianco.

Cosa fa un consulente finanziario?

Un consulente finanziario è colui che aiuta il proprio cliente a gestire i suoi risparmi e il suo patrimonio per garantirgli un benessere economico e un futuro sicuro. È un esperto di investimenti, conosce le dinamiche che regolano l’andamento dei mercati e ne segue costantemente gli andamenti. Fondamentalmente il suo lavoro si sviluppa in quattro fasi:

  • Analisi accurata della situazione del cliente
  • Studio delle varie alternative d’investimento presenti sul mercato
  • Impostazione di una pianificazione finanziaria personalizzata
  • Monitoraggio, affiancamento e supporto costante al cliente

Non trovi sia molto interessante?

Allora perché l’85% circa dei risparmiatori italiani continua a servirsi della banca tradizionale?

Forse perché, nonostante la professione del consulente finanziario esista da oltre quarant’anni, viene tuttora percepita come una cosa nuova, diversa. E, come sai, tutte le cose che non si conoscono, spaventano.

Io stesso ammetto che, quando lavoravo come direttore di banca, vedevo con sospetto la concorrenza di coloro che una volta venivano chiamati promotori finanziari. Il termine stesso mi faceva pensare a dei venditori di prodotti. Solo quando ho iniziato a conoscerli meglio ho capito quanto mi sbagliassi e che tanti di loro erano professionisti validi, che si aggiornavano costantemente e conoscevano profondamente i bisogni e i desideri dei loro clienti.

Cosa impedisce, quindi, a moltissime persone di rivolgersi ad una figura professionale esperta nella gestione dei risparmi?

Io penso sia la paura. L’essere umano ha il terrore del cambiamento e teme tutto ciò che è ignoto. Il cambiamento è visto come una minaccia. La prima reazione umana ad una sollecitazione al cambiamento è quella di valutare se l’attuale situazione può essere adattata, migliorata quel tanto che basta per evitare di cambiare. Anche se non è la condizione migliore, è quello che le persone conoscono, il “male minore” con il quale sono abituate a confrontarsi.

Come fare, quindi, per superare questa resistenza?

Il primo passo concreto verso il cambiamento si realizza nell’istante in cui si capisce che un cambiamento è necessario. Il secondo è forse ancor più complicato e riguarda l’azione, ovvero predisporsi fattivamente per cambiare le cose e superare la trappola dello “status quo”. Il vero cambiamento si nutre della capacità di ricominciare. Un antico proverbio cinese dice: Quando soffiano i venti del cambiamento, alcuni costruiscono un muro, altri mulini a vento.

Se ti ritrovi in questa situazione o non sei contento di come hanno gestito i tuoi risparmi nella banca in cui ti servi da tempo, semplicemente, scegli di ricominciare. Smetti di farti gestire i tuoi risparmi dal “consulente di turno della banca sotto casa” e rivolgiti ad un vero professionista.

Se ti ho convinto, adesso probabilmente ti starai chiedendo: “si, va bè, ma come lo scelgo un consulente finanziario?”

Ne ho parato tempo fa (https://www.montainafilippo.it/quattro-regole-per-scegliere-il-proprio-consulente-finanziario/), ma, essenzialmente i punti da considerare sono quattro:

  1. evita un consulente che ti venda solo prodotti a marchio, ossia fondi emessi dalla società di gestione di proprietà della banca per la quale lavora
  2. evita chi ti propone soluzioni preconfezionate
  3. approfondisci il suo percorso professionale utilizzando gli strumenti a tua disposizione (fai una ricerca su Google)
  4. mettilo alla prova prima di affidargli tutto il tuo patrimonio

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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