Quattro regole per scegliere il proprio consulente finanziario

Nessuna strada è lunga in buona compagnia – proverbio turco

Il nostro risparmio è molto importante. Risparmiamo perché abbiamo obiettivi importanti. I mercati finanziari offrono molte possibilità, ma presentano anche molte insidie.

Nasce quindi la necessità di avere al proprio fianco una figura professionale che abbia esperienza, le giuste competenze tecniche, relazionali e psicologiche, ma, soprattutto, che comprenda le tue reali necessità e ti aiuti a raggiungere il tuo benessere finanziario.

Ancor oggi la maggior parte degli italiani crede di non aver bisogno di un consulente finanziario e produce, inconsapevolmente, enormi e sistematici danni ai propri risparmi.

Molti pensano che un consulente finanziario serva solo quando si dispone di patrimoni importanti. Niente di più sbagliato! È certamente vero che le persone con un patrimonio elevato sono solite avvalersi di un consulente finanziario. Queste, infatti, si rendono conto di quanto sia importante investire per raggiungere i propri obiettivi a lungo termine. Ma è altrettanto vero che non è necessario aspettare di avere un patrimonio di una certa entità prima di cercare qualcuno che ci aiuti ad investirlo. Per raggiungere i propri obiettivi finanziari è necessario partire il prima possibile, e farlo con un professionista al proprio fianco può aiutare a realizzarli.

Ma come si fa a scegliere il consulente giusto?

Una volta stabilito che vuoi affidarti ad un consulente finanziario, ecco alcune semplici regole che possono aiutarti a sceglierne uno adatto alle tue esigenze:

Regola nr. 1: evitare i conflitti d’interesse

Evita un consulente che ti vende solo prodotti “a marchio”, ossia fondi emessi dalla società di gestione di proprietà della banca per la quale lavora. Di norma questi fondi hanno una remunerazione maggiore per chi li colloca e molto spesso non sono i migliori per le tue esigenze (di sicuro non lo sono per le tue tasche…). Il rispetto di questa regola è più difficile quando ci si affida ad un consulente dipendente di una banca. Per quanto bravo possa essere, è pur sempre legato da un rapporto di lavoro subordinato e avrà sempre qualcuno sopra di lui che gli dice su quali prodotti spingere.

Regola nr. 2: evitare il “menu fisso”

Evita un consulente che ti proponga soluzioni preconfezionate, ovvero portafogli fatti con lo stampino. Cerca qualcuno che studi la tua situazione personale e realizzi un portafoglio su misura per te. Richiede molto più lavoro, ma ne vale la pena. Alla base di questa regola risiede il rapporto di conoscenza reciproca cliente-consulente. In finanza vige il principio che “se tu non sai chi sei, è molto costoso scoprirlo sui mercati finanziari”, quindi, prima di arrivare alla proposta d’investimento, è fondamentale condividere un piano ben definito basato sui tuoi obiettivi. Questo ti aiuterà a mantenere la rotta quando i mercati attraversano fasi turbolente.

Regola nr. 3: competenza ed esperienza

Di norma si tende a dare per scontato che chi fa questo mestiere abbia il livello adeguato di competenze tecniche e la giusta dose di esperienza. Anche se una credenziale da sola non ti garantisce che tu stia ricevendo il miglior servizio possibile, cerca di approfondire il livello di competenze che il tuo consulente ha dimostrato nel suo settore. Per farlo puoi utilizzare la rete digitando nome e cognome del consulente per vedere i suoi profili social e se ha una pagina internet (può andare bene anche la pagina che mette a disposizione la banca mandante). Esplora il più possibile il suo percorso professionale e vedi che traguardi ha raggiunto.

Regola nr. 4: fiducia

L’ho messa per ultima in modo che ti rimanga più impressa. È la regola più importante, e quella più difficile da valutare preventivamente (la fiducia è qualcosa che ci si guadagna nel tempo…).

Un consulente non deve farti contento, deve motivarti verso la realizzazione di quello che è giusto per te. Per farlo è basilare instaurare un rapporto fiduciario a due vie. Tu devi poterti fidare del tuo consulente, ma lui ha bisogno di fidarsi di te. In passato molti consulenti sono stati visti con diffidenza e troppo spesso etichettati più come venditori di prodotti che non come veri e propri professionisti del risparmio.

Ma come si fa a capire se ci si può fidare?

 Se conosci qualcuno che lavora già con lui, chiedigli come si trova. Rispetta le prime tre regole e mettilo alla prova. Quando si riceve un qualsiasi servizio, si può solo provarlo e, solo dopo averlo provato, decidere se si è rimasti contenti.

Ne vale la pena?

Un recente studio ha dimostrato che un bravo consulente può fornire un valore aggiunto di circa il 3% all’anno al patrimonio dei propri clienti. I ricercatori hanno scoperto che in alcuni anni il valore aggiunto è stato trascurabile, ma in altri ben superiore al 10%, in particolare durante i periodi caratterizzati da forti oscillazioni.

Non escludo che i risultati di questo studio possano sembrare sopravvalutati, ma non ho dubbi sul fatto che un buon consulente possa essere un valido aiuto nella costruzione del tuo benessere finanziario.

Se ancora non credi di averlo trovato, https://www.montainafilippo.it/contattami/, sarà per me un piacere mettermi alla prova.

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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