Nel mondo finanziario, le metafore animali abbondano per descrivere situazioni di mercato e rischi imminenti. “Tori” e “orsi” si scontrano quotidianamente sui mercati azionari per rappresentare fasi di crescita o di ribasso dei listini. “Falchi” e “colombe” simboleggiano i diversi atteggiamenti delle banche centrali riguardo alle decisioni sui tassi d’interesse. Ci sono poi gli “squali di Wall Street” e si è anche sviluppata una vera e propria ossessione per il “cigno nero”, ovvero un evento altamente improbabile, difficile da prevedere e i cui effetti sono spesso devastanti.
Insomma, non manca più nessuno. Solo non si vedono… i rinoceronti grigi!
Il Rinoceronte grigio è la metafora di eventi pericolosi, estremamente probabili e ad alto impatto che spesso sottovalutiamo. Evitare tali pericoli diventa molto complicato una volta che si avvicinano.
Spesso siamo ciechi di fronte a ciò che è ovvio. La storia è piena di crisi iniziate sotto forma di minacce estremamente evidenti, ma che sono state ignorate fino a quando non sono esplose in tutta la loro veemenza. Non erano i segnali ad essere deboli, ma le risposte inadeguate. Anche quando riconosciamo un pericolo, fin troppo spesso non agiamo finché la minaccia non incombe su di noi, molto spesso quando è troppo tardi.
La domanda non è se, ma quando si verificherà un Rinoceronte grigio.
Molti dei principali problemi che il mondo si trova ad affrontare sono proprio Rinoceronti grigi. Basti pensare ai rischi climatici, economici, geopolitici, ma anche i rischi personali. Quanti di noi non sanno che la pensione pubblica da sola non sarà sufficiente a garantire il tenore di vita precedente e che pertanto è necessario risparmiare e investire per tempo in una forma di previdenza integrativa? Eppure, pochi agiscono sottoscrivendo un fondo pensione.
Sappiamo tutti che prima si affronta un problema e più è facile e meno costoso risolverlo: “prevenire è meglio che curare”, come diceva mia nonna.
Le cinque fasi per affrontare un Rinoceronte grigio: dalla negazione all’azione.
- Negazione: la negazione è un meccanismo di difesa profondamente radicato nella natura umana, rappresenta la prima fase di una tipica risposta ad una minaccia. Il problema non risiede nella debolezza dei segnali, ma nella nostra riluttanza a notarli e agire di conseguenza.
- Temporeggiamento, ovvero quell’abitudine umana a rimandare il problema ad un momento futuro. Quante volte ci scontriamo con il mostro della procrastinazione? Rimandare è spesso la via più facile e spesso si accompagna a scuse di ogni tipo: non ho le risorse, non posso farci niente… In definitiva riconosciamo il problema, ma non facciamo nulla e ci autoconvinciamo che in qualche modo si troverà una soluzione.
- Diagnosi: è la fase centrale dove si analizza il Rinoceronte grigio che si ha di fronte. Diverse tipologie di minacce richiedono strategie diverse. Non sempre è evidente quale sia la cosa giusta da fare. Occorre quindi analizzare la causa del problema, in modo tale da poter trovare una soluzione.
- Panico: ritardare l’azione ci porterà inevitabilmente di fronte al Rinoceronte. Inevitabilmente verremo colti dall’ansia e faticheremo ad intravedere la soluzione.
- Azione: è il momento della verità, quello in cui finalmente adottiamo tutte le misure necessarie per affrontare il problema e risolverlo. A volte potrebbe essere troppo tardi o troppo difficile. Se non riusciamo a risolvere un problema nel suo insieme, può essere utile scomporlo in parti più piccole.
In definitiva, per non venire travolti da un Rinoceronte grigio è necessario ridurre i tempi tra la sua individuazione e il passaggio all’azione.
Come possiamo fare?
Occorre sviluppare una prospettiva a lungo termine. Sviluppare una visione sul futuro ci consentirà di anticipare i pericoli in modo da poter trasformare le minacce in opportunità. Dobbiamo evitare di fare gli struzzi. Troppo spesso, infatti, tendiamo a focalizzarci sull’evento del momento (pandemia, guerra, inflazione), perdendo così di vista gli obiettivi e i progetti di lungo termine. La gente è ossessionata dal presente. Lo vedo tutti i giorni in coloro che guardano quasi quotidianamente l’andamento del loro portafoglio e vogliono prevedere quello che succederà nei giorni seguenti. Occorre, invece, approfittare del momento presente per pensare al futuro, valutare i possibili scenari e definire le strategie per affrontarli. Bisogna riscoprire il valore del “capitale paziente”, ovvero il capitale in grado di tollerare il rischio, lavorare su orizzonti temporali lunghi e capace di superare le crisi che inevitabilmente si susseguono sul breve termine.
Ti do un consiglio: prenditi qualche minuto ogni giorno per immaginare come vorresti che fossero i tuoi prossimi cinquant’anni e scrivi le azioni necessarie per raggiungere quegli obiettivi.
Sono tanti i Rinoceronti grigi pronti a caricarci: cambiamento demografico, cambiamento climatico, ma anche il rischio di una nuova crisi finanziaria. Su certi eventi possiamo fare ben poco, ma sui rinoceronti grigi che incombono minacciosi su di te, hai il potere – e il dovere – di agire subito.
Stai già pensando a come farlo?
*titolo originale del libro della scrittrice americana Michele Wucker edito da Roi Edizioni



