Il mondo degli investimenti appare spesso spaventosamente complesso, ma in realtà si possono ottenere risultati straordinari adottando semplici regole.
Ma, se le regole sono così semplici, come mai ci sono montagne di studi che portano inequivocabilmente alla conclusione che la maggior parte degli investitori compra ai massimi e vende ai minimi, distruggendo così valore ai propri risparmi?
L’approccio più semplice è molto spesso il più difficile da realizzare. Solo perché qualcosa è semplice, non significa che sia facile. La vera difficoltà, quindi, non risiede nella complessità, ma comporta l’acquisizione di tre caratteristiche fondamentali che contraddistinguono ogni investitore di successo: pazienza, metodo e tenacia.
In finanza, infatti, non esistono scorciatoie e se si vogliono raggiungere traguardi importanti, bisogna acquisire queste capacità e frequentare i quattro migliori amici dell’investitore:
- Risparmio
- Diversificazione
- Mediazione
- Ribilanciamento
Tutto inizia con il risparmio.
Per quanto ovvio, non si può investire se non si è prima risparmiato. A nulla, infatti, servirebbe ottenere rendimenti del 2%, del 5% o anche del 10% se si ha poco o addirittura nulla da investire.
Bisogna, quindi, adottare l’abitudine di risparmiare. È un po’ come adottare i comportamenti giusti per tenersi in forma. All’inizio ci sembrerà difficile, ma col tempo ci farà sentire bene. Troppe persone associano il concetto di risparmio al sacrificio, ma, se ci pensi, è più che altro un tema di priorità. Anziché concentrarti sulle privazioni, pensa ai progressi che stai facendo verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi più grandi.
Prima inizierai a risparmiare e meno dovrai farlo. Il segreto per arricchirsi, infatti, risiede nel miracolo dell’interesse composto. I soldi generano soldi, ma perché questo possa accadere, serve tempo. Certo, sarebbe bello riuscire ad arricchirsi velocemente, ma sui mercati non esiste “l’autostrada per la ricchezza”. Il percorso è più simile ad una strada di montagna piena di curve, discese ardite e risalite…
Una volta che avrai risparmiato, sei pronto per fare la conoscenza del secondo amico del buon investitore: la diversificazione. Diversificare significa costruire un portafoglio composto da diverse classi di beni (asset class), da tanti titoli differenti, su tanti mercati differenti e, possibilmente, costruito in momenti differenti.
Dopo aver visto calare i loro portafogli “ben diversificati” nel corso del 2022, molti clienti mi hanno chiesto se questa regola non abbia perso la sua validità. Effettivamente il 2022 è stato un anno molto anomalo, ma nonostante le azioni e le obbligazioni siano scese in misura pressoché equivalente, chi avesse attuato anche la strategia della diversificazione temporale, è riuscito quantomeno a limitare i danni.
Eccolo il terzo miglior amico dell’investitore: la mediazione sui costi d’acquisto.
Evitare di investire tutto nello stesso momento, costruendo il proprio patrimonio attraverso investimenti regolari e periodici nel tempo (piani di accumulo), riduce tantissimo il rischio di portafoglio.
Purtroppo, quando il cielo si fa cupo e il mercato ribassista mette a dura prova la capacità di resistere, in molti cedono alla tentazione di staccare il pilota automatico perdendo, così, l’enorme opportunità di incrementare i propri fondi a prezzi da saldo. Sembra controintuitivo, ma solo chi intende vendere le proprie azioni velocemente dovrebbe essere felice di vedere il mercato salire. Chi compra per il proprio futuro dovrebbe preferire di gran lunga un mercato ribassista.
L’ultimo amico dell’investitore è il ribilanciamento. Molto simile come concetto alla mediazione degli investimenti, il ribilanciamento serve per ridurre la rischiosità del portafoglio e molto spesso ne migliora i rendimenti. Una volta individuato il proprio mix ideale di portafoglio, il tempo e i mercati tenderanno nel tempo a modificare le proporzioni dei beni che lo compongono. Se, ad esempio, siamo in una fase in cui le azioni sono calate di valore riducendone percentualmente il peso in portafoglio, bisognerebbe adottare una visione di lungo termine e avere la determinazione per comprarne di più e tornare così alla situazione di partenza. Allo stesso modo, occorre avere la lucidità di venderne una parte dopo una fase rialzista che porta il portafoglio ad essere troppo sbilanciato sulle azioni.
Nella mia esperienza questa tecnica è una delle più difficili in assoluto da attuare perché la natura umana spinge a comportamenti opposti, ovvero a farsi prendere dal panico nelle fasi ribassiste e dall’avidità nelle fasi di rialzo.
Se vorrai ottenere buoni risultati dai tuoi investimenti sul lungo termine dovrai frequentare questi quattro amici e avere pazienza e tenacia. Solo così diventerai un investitore di successo!



