Come vincere la partita della vita

Ti sei mai chiesto su cosa abbiamo veramente il controllo nella nostra vita? E cosa, invece, non possiamo in alcun modo controllare? Come possiamo fare il meglio con ciò che abbiamo a disposizione, senza farci influenzare da elementi esterni su cui non possiamo intervenire?

Sono domande a cui ha provato a dare una risposta la scrittrice e psicologa Maria Konnikova dopo aver intrapreso un affascinante viaggio nel mondo del poker.

Potrà sembrarti strano e sorprendente che un gioco di carte, da molti ritenuto un gioco d’azzardo, abbia qualcosa da insegnare sulla propria esistenza.

Se ci pensi, la nostra quotidianità, in definitiva, non è altro che una continua serie di negoziazioni, scelte, domande e scommesse, attraverso le quali tutti noi cerchiamo di massimizzare il valore della nostra esistenza.

Il gioco del poker si basa in parte su informazioni note e su altre che non conosciamo. È sbagliato pensare che il risultato dipenda esclusivamente dalla fortuna. Ci sono, in effetti, abbastanza elementi di incertezza e variabili fuori controllo tali da renderlo simile all’imprevedibilità della vita, ma sufficienti informazioni sicure che permettono di compiere delle scelte che portano i migliori giocatori a vincere tre volte su quattro.

È quindi evidente l’analogia con la nostra vita, governata in parte dalla sorte, ma guidata dalle nostre decisioni e comportamenti che ne determinano, in gran misura, il successo.

La bontà di una scelta si giudica in base alle informazioni di cui disponevamo in quel momento: è questa la prima grande lezione che il poker può insegnare sulla vita. È questo che ci permette di affrontare imprevisti e momenti difficili.

L’economista Ingo Fiedler, analizzando centinaia di migliaia di partite giocate nell’arco di sei mesi, scoprì che sul lungo periodo non vince la mano più fortunata, bensì il giocatore migliore, ovvero colui che opera le scelte migliori.

Tutto questo sta a significare che per vincere al tavolo verde, così come nella vita e negli investimenti, quello che conta davvero è la qualità dei nostri processi decisionali.

È facile cadere nell’errore di prendersi i meriti quando le cose vanno bene e incolpare la sfortuna quando vanno male. Succede anche in finanza quando ci si attribuiscono i meriti di una scelta azzeccata e si incolpa il proprio consulente quando le cose vanno diversamente da quanto si sperava (il cosiddetto vizio di attribuzione). Detto questo, vediamo ora:

le cinque regole per avere successo nella vita e negli investimenti:

  1. Migliorare i processi, ovvero fare qualcosa di buono ogni giorno, migliorando ogni singola azione. Può voler dire dedicare qualche minuto alla propria pianificazione finanziaria, o ad imparare qualcosa di nuovo sulla materia. Un buon punto di partenza può essere leggere con regolarità queste newsletter
  2. Coltivare l’arte della pazienza. Negli investimenti non può esserci successo senza la giusta dose di pazienza per veder crescere i frutti delle proprie scelte d’investimento.
  3. Imparare a perdere. Saper perdere è essenziale per imparare a vincere. Troppi risparmiatori hanno perso soldi sul mercato azionario verso la fine degli anni novanta e non hanno più voluto avvicinarsi a questo mondo, perdendo così uno dei periodi più remunerativi della storia.
  4. Focalizzarsi su ciò che possiamo controllare. Bisogna imparare a concentrarsi sulle cose che possiamo controllare anziché rimuginare su cose di cui non abbiamo nessun controllo. Non possiamo guidare l’andamento dei mercati finanziari, ma possiamo imparare a sfruttarli a nostro vantaggio.
  5. Non essere passivi. Giocare in maniera troppo passiva è una sicura ricetta verso la sconfitta. C’è un falso senso di sicurezza nella passività. Questo significa che lasciare i soldi sul conto per paura di investirli, porta ad una perdita certa per effetto dell’erosione data dall’inflazione che ormai è arrivata a sfiorare il 4%.

Ovviamente ho posto l’accento sugli aspetti più legati al mondo degli investimenti, ma credo che ognuno di noi possa trarre spunti interessanti da queste regole per migliorarsi in tutti gli ambiti della propria esistenza.

P.S. lo studio della dottoressa Konnikova è ampiamente trattato nel libro “Il grande bluff” (ed. Ponte alle grazie).

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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