Cina: le cause della crisi e le opportunità per gli investitori

Come può un gigante dell’e-commerce come Alibaba, con un notevole aumento del fatturato negli ultimi quattro anni, vedere un crollo del 65% delle sue azioni in soli tre anni? Questo non è solo un problema di Alibaba, ma di diversi colossi ‘made in China’ che stanno causando non poche preoccupazioni tra gli investitori. Esploriamo insieme cosa è accaduto e quali opportunità possono emergere.

Nonostante la Cina sia la seconda economia mondiale e abbia registrato una crescita significativa, il suo mercato azionario sembra ancora sotto l’ombra di una crisi persistente. Tra le principali cause:

  • Crisi immobiliare: il settore immobiliare è stato per anni il settore trainante dell’economia cinese. Nel corso degli anni, molte città cinesi hanno visto una rapida espansione, portando a un eccesso di offerta di abitazioni. Per finanziare queste operazioni, le grandi società hanno fatto massicciamente ricorso all’indebitamento che oggi si è rivelato non più sostenibile.
  • Manovre del Partito: probabilmente la principale causa di allontanamento degli investitori internazionali. Il Governo non ha tra le sue priorità quella di attirare gli investitori, ma quella di garantire la common prosperity, ovvero il benessere comune e l’equità sociale. Per perseguire tale scopo, non ha esitato ad attuare manovre molto penalizzanti ai danni di alcuni colossi. Vietare improvvisamente a società come DIDI (l’equivalente della Uber americana) di sviluppare un’app o impedire alle società di educazione privata di avere scopo di lucro, sono esempi di manovre che hanno causato danni enormi alle aziende coinvolte e agli investitori.
  • Deflazione: la deflazione è il contrario dell’inflazione e si ha quando i prezzi al consumo sono in calo anziché in aumento. Questo fa sì che i risparmiatori rimandino le decisioni di spesa perché si aspettano di poter acquistare beni e servizi a prezzi inferiori nei mesi successivi.

A questo scenario non proprio incoraggiante si è aggiunto, nelle ultime settimane, anche un dato negativo sull’Export. Nonostante i beni cinesi siano tornati ad essere estremamente economici per le motivazioni sopra esposte, anche gli ultimi dati sulle esportazioni sono stati deludenti.

La domanda che molti clienti mi fanno è tanto semplice quanto di difficile risposta: che fare con i nostri investimenti in quell’area?

Per rispondere a questa domanda, occorre considerare quali sono i fattori che portano un investitore a ritenere interessante un’area di investimento:

  • Le valutazioni fondamentali
  • Il “momentum

Le valutazioni fondamentali sono i prezzi delle azioni in rapporto agli utili attesi. In questo momento la Cina presenta le valutazioni più economiche tra tutti i principali mercati azionari. Se alcune società americane quotano a multipli vicini a trenta volte gli utili attesi, le migliori aziende cinesi viaggiano intorno a nove, dieci volte gli utili.

Il momentum, esprime l’interesse degli investitori per una determinata area geografica o settore. Oggi il sentimento nei confronti del mercato cinese è ancora molto negativo e probabilmente ci vorrà del tempo prima che gli operatori tornino ad investire su questa enorme fetta del mercato mondiale.

Le valutazioni attraenti, quindi, da sole non sono sufficienti a invertire la tendenza del mercato. Perché le cose migliorino è necessario che gli utili delle aziende crescano, il mercato immobiliare si stabilizzi e la deflazione lasci spazio ad una modesta inflazione.

Perché tutto questo avvenga è necessario che il partito decida che è giunto il momento di intervenire in misura massiccia con manovre di stimolo molto importanti.

Ecco, quindi, che un investitore paziente con un’ottica di lungo periodo, potrebbe benissimo ignorare il pessimismo che aleggia sulla borsa cinese e puntare decisamente sull’incremento di esposizione su aziende sane, che producono utili e che hanno ottime prospettive di crescita. Per evitare il rischio di posizionarsi su singoli titoli che potrebbero cadere vittima della mannaia del partito, meglio puntare su indici o fondi che investano su una pluralità di aziende, meglio se attraverso i piani di accumulo.

Insomma, la situazione potrebbe cambiare rapidamente e la borsa cinese potrebbe premiare con ritorni molto generosi l’investitore paziente.

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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