ETF sul Bitcoin: Una Svolta Storica per gli Investitori

L’11 gennaio 2024 rappresenta una data storica per il mondo finanziario e non solo. Sono, infatti, sbarcati a Wall Street i primi ETF sul Bitcoin, segnando, di fatto, una nuova era per la criptovaluta più famosa del pianeta.

Perché questa notizia è stata accolta con così tanto entusiasmo dal mondo degli investitori?

Perché, dopo dieci anni di resistenza, la SEC, l’autorità che vigila sui mercati finanziari americani, ha accolto le richieste di grandi attori dell’industria finanziaria, come Blackrock e Fidelity, di quotare gli ETF sul prezzo del bitcoin, rendendo quindi accessibile ad un vasto pubblico di risparmiatori, l’investimento in questa criptovaluta.

In precedenza, chi voleva investire in bitcoin doveva aprire un wallet (una sorta di borsellino elettronico) presso un intermediario autorizzato alla sua custodia, detto Exchange: un processo complicato per chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia, con in più il rischio di fallimento degli Exchange.

Un ETF, invece, funziona in modo differente. Permette, infatti, di replicare passivamente l’andamento di un sottostante, senza doverlo possedere direttamente. Questo amplia in misura esponenziale la platea dei possibili investitori che possono contare sulla trasparenza della borsa per comprare o vendere un asset che sta diventando sempre più importante.

Il bitcoin è un po’ come la Juve, o lo ami o lo detesti. Nato circa quindici anni fa come sistema alternativo alla finanza tradizionale, vanta moltissimi sostenitori che ne decantano le qualità di sistema decentralizzato, trasparente e assolutamente sicuro.

I detrattori, invece, lo hanno sempre snobbato etichettandolo come un sistema altamente inquinante a causa della notevole quantità di energia che occorre per produrlo e come mezzo di pagamento utilizzato prevalentemente per attività illecite.

A prescindere da che parte vuoi stare, il bitcoin è stato l’asset più performante del nuovo millennio con una crescita del 160% nel 2023 e risultando per ben sette volte negli ultimi dieci anni come l’investimento con i migliori risultati.

Si possono acquistare questi ETF?

Questi strumenti non sono al momento accessibili ai risparmiatori italiani, ma esistono strumenti simili quotati sulle principali borse europee che puoi sottoscrivere (ne ho parlato tempo fa in questo articolo: https://www.montainafilippo.it/bitcoin-bene-rifugio-o-veleno-per-topi/).

Questa novità porterà ad un ulteriore incremento del prezzo del bitcoin?

Il bitcoin ha una particolarità: possono esserne prodotti solo ventuno milioni di pezzi. Ad oggi ne sono già stati “minati” diciannove milioni. Se, quindi, l’offerta è limitata, non altrettanto lo è la domanda. Esiste, quindi, il rischio che questa faccia salire ulteriormente le quotazioni fino a creare una bolla speculativa. Gli esperti che hanno promosso la quotazione di questi ETF, rassicurano che questo rischio non sussiste in quanto il mercato non è fatto solo da compratori, ma anche da venditori e il prezzo non è altro che l’incontro tra queste due parti.

Inoltre il prezzo è salito molto nei mesi scorsi anche nell’attesa di questa decisione e, come spesso succede, una volta che la notizia si è concretizzata, molti operatori hanno venduto per prendere profitto.

Nessuno sa quello che succederà al prezzo del bitcoin nei prossimi mesi. Di certo questa approvazione allarga la platea dei possibili investitori e toglie quella patina di sospetto e sfiducia che ha caratterizzato il mondo delle criptovalute per tanti anni.

Quello che sappiamo è che, per le sue caratteristiche, il bitcoin è ormai diventato un vero e proprio oro digitale e rientra di diritto nel novero delle asset class che un investitore avveduto dovrebbe considerare.

Il mio consiglio, se stai pensando di inserirlo nel tuo portafoglio, è di farlo con cautela, limitando la quota al massimo al 5%. Le criptovalute sono altamente volatili, e solo un approccio cauto può ridurre il rischio di incorrere in perdite significative.

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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