Il fondo pensione fa bene a chi vuoi bene

L’idea di sottoscrivere una pensione integrativa, in Italia, ha lo stesso appeal che ha indossare la mascherina FFP2 per otto ore di seguito.

Se fino ad oggi hai pensato al fondo pensione solo come ad un sacrificio che fai malvolentieri, il cui unico vantaggio è quello di poter sfruttare il beneficio fiscale che ne deriva, ti svelo un segreto: può rivelarsi il miglior regalo che puoi fare ad una persona a te cara, figlio o nipote in primis. Un esempio può aiutarci a comprendere meglio il perché.

Immagina di iniziare a versare in un fondo pensione 1.000 euro per tuo figlio appena nato e proseguire con versamenti di pari importo fino a che non avrà raggiunto i vent’anni.

Visto l’orizzonte temporale più che adeguato, immagina di scegliere una linea azionaria globale. Nel ventennio appena trascorso i rendimenti medi sono stati pari a circa il 10% annuo, ma voglio essere molto prudente e ipotizziamo un rendimento nel prossimo ventennio pari al 4%.

Abbiamo quindi versato complessivamente 20.000 euro che sono diventati, grazie alla magia dell’interesse composto, circa 29.800 euro. Non pensi che sia una scelta migliore rispetto a versare la stessa somma su un libretto di risparmio che rende lo zero virgola?

Proviamo, poi, ad ipotizzare che tuo figlio decida di non toccare questi soldi una volta diventato maggiorenne e che li lasci nel fondo per altri quarant’anni, il periodo di tempo in cui verosimilmente rivestirà il ruolo di lavoratore. E mettiamo anche il caso che non aggiunga un euro a questo piano e che il rendimento medio rimanga del 4%. Sai quanto saranno diventati i tuoi ventimila euro? 143.000!

Un bel regalo, non credi?

Se poi a tuo figlio venisse la pazza idea di aggiungere anche solo 1.000 euro all’anno nei quarant’anni successivi, la somma finale salirebbe a oltre 238.000 euro.

Non credo serva aggiungere altro, ma vediamo anche i benefici fiscali di questa operazione.

La legge consente la deducibilità dei versamenti per un ammontare massimo di 5.164,57. Il risparmio fiscale varia in funzione della tua aliquota IRPEF. Con un reddito lordo fino a 55.000 euro si risparmiano 380 euro di tasse ogni 1.000 euro versati. Tale deduzione è ammessa, oltre che per sé stessi, anche per i soggetti fiscalmente a carico: i famigliari (anche in caso di unione civile) che abbiano un reddito inferiore a 2.840 euro e vivano nello stesso domicilio del soggetto di cui risultano a carico. Per i soli figli che non abbiano ancora superato i 24 anni di età, il limite di reddito viene elevato a 4.000 euro.

Nel caso di minorenni la posizione previdenziale viene direttamente intestata al figlio, ma il modulo è sottoscritto dal genitore. Quindi: l’aderente è il figlio, ma il vantaggio fiscale lo ottiene il genitore!

Il massimale deducibile di 5.164,57 è previsto per ogni singolo individuo dichiarante. Se già versi per te stesso tale cifra, non potrai portare in deduzione l’eventuale versamento per il figlio (ma vorrei proprio trovarlo in Italia un nucleo famigliare dove entrami i genitori versano già tale somma nel proprio fondo pensione…).

Ma i vantaggi non finiscono qui. Il figlio, infatti, ottiene:

  • una maggiore anzianità contributiva che si traduce in una minore tassazione finale
  • la possibilità di disporre di un capitale, nei casi contemplati dalla normativa sulle anticipazioni
  • una migliore prestazione finale, grazie ad una maggior capitalizzazione finanziaria.

Cosa aspetti, quindi? Corri a sottoscrivere il fondo pensione a nome di tuo figlio!

Ah, dimenticavo.. il mio numero è 3240831855!

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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