Immagina di trovarti nel bel mezzo di una colonia di pinguini in Antartide o faccia a faccia con un Lama sulle vette del Machu Picchu. Sarebbe bello, vero? Ebbene, tutto questo è già possibile nel metaverso: il nuovo fenomeno del mondo digitale
Cos’è il metaverso?
Il metaverso è il luogo in cui il mondo fisico e quello digitale si fondono attraverso la realtà virtuale e aumentata (VR e AR). Immaginalo come una sorta di rete internet, ma costellata di mondi virtuali 3D che possono essere esplorati in contemporanea da un numero illimitato di utenti. Un ambiente virtuale e condiviso che offre un senso di immediatezza e immersione.
Se il decennio precedente è stato tutto incentrato su Internet e la digitalizzazione, il prossimo potrebbe esserlo sul metaverso.
Chi ha già capito le potenzialità di questa nuova frontiera tecnologica è Mark Zuckerberg, che ha deciso di cambiare il nome di Facebook in Meta.
E a giudicare dal vigoroso crollo registrato giovedì scorso dal titolo in borsa, dove ha bruciato in una sola seduta più di 220 miliardi di dollari a causa dei dati deludenti sul numero degli utenti, pare che il cambio di rotta sia quanto mai necessario.
Secondo una ricerca di Bloomberg, il mercato globale del metaverso potrebbe crescere fino a circa 800 miliardi di dollari entro il 2025. Ciò rappresenta una grande opportunità per il settore digitale e per coloro che vi investono. Il punto, infatti, non è se si tratti della prossima frontiera del mondo digitale, ma solo quando e come si concretizzerà.
Investire nel metaverso
Moltissimi investitori non hanno dubbi sul fatto che le opportunità di questa rivoluzione vadano colte subito, qui e ora. Tra loro c’è anche Nigel Bolton, il C.E.O. di BlackRock che paragona il metaverso all’internet dei primi anni novanta e allo smartphone dei primi Duemila.
Quali sono i settori coinvolti?
Le aziende coinvolte sono numerose. Ad oggi uno dei settori più interessanti è quello dei videogiochi. Giochi come Fortnite, Minecraft e Roblox da semplici applicazioni per giocare insieme, sono diventati veri e propri spazi per incontrarsi in 3D. D’altronde è ovvio che i nativi digitali si trovino a proprio agio con gli ambienti virtuali.
Altri ambiti già in fase avanzata di sviluppo sono legati al mondo delle “esperienze”: social media, concerti, eventi, viaggi. Anche il mondo del business e della formazione è ampiamente coinvolto in questa rivoluzione. Microsoft sta lavorando all’evoluzione della famosa applicazione Teams per offrire la possibilità agli utenti di interagire in tre dimensioni sia in ambito educativo che lavorativo.
Il metaverso coinvolgerà, quindi, sia il settore hardware, per la necessità di dotarsi di cuffie e visori per entrare nell’ambiente digitale, che software. Inoltre saranno necessari grandi data center per l’archiviazione dei dati (cloud) e infrastrutture potenti per far girare il tutto (Blockchain e 5G).
Una grande potenzialità offerta dal metaverso è la possibilità per gli utenti di diventare parte attiva del progetto. Si potranno scambiare oggetti virtuali digitali (NFT) utilizzando le criptovalute come moneta di pagamento.
Questo nuovo mondo offrirà enormi opportunità ai giovani. Le aziende sono alla disperata ricerca di figure professionali nuove: sviluppatori, community manager, modellatori 3D, sound e graphic designer sono solo alcune delle nuove professioni che stanno nascendo.
Conclusioni
Se chi ha già qualche capello grigio potrebbe guardare con orrore a questo futuro, non bisogna fare l’errore di sottovalutare il cambiamento.
La generazione Z, ossia coloro che sono nati tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni del 2010, oggi rappresenta un terzo della popolazione globale e vive con entusiasmo questa nuova frontiera tecnologica.
Siamo solo agli inizi di una nuova era. Lo stesso avvento di internet era stato visto all’inizio come un fenomeno di nicchia.
Oggi l’attenzione degli investitori è tutta rivolta al tema dell’inflazione e del rialzo dei tassi. Chi volesse ampliare l’orizzonte e anticipare il futuro, potrebbe guardare con estrema attenzione a questo fenomeno. Dopotutto, la digitalizzazione del nostro mondo è solo all’inizio. Investendo nel metaverso possiamo partecipare a questa trasformazione.



