L’apprendimento è un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque (proverbio cinese)
Nel mondo attuale, sempre più globale e iperconnesso, per risultare vincenti nel mondo del lavoro, diventa sempre più importante poter contare su un’istruzione di altissimo livello.
A mio modo di vedere, il miglior investimento che un genitore possa fare nel corso della sua vita, è garantire un’istruzione di eccellenza ai propri figli. Per fare questo è necessario pianificare per tempo l’accantonamento di un capitale destinato a questa finalità e, soprattutto, portare a termine il piano.
È quindi di fondamentale importanza iniziare a risparmiare presto, accumulare risorse con regolarità e avere sempre ben presente l’obiettivo che ci si pone.
In un articolo precedente ti avevo indicato quanto costa in media garantire la frequenza universitaria ad un figlio:
- Per gli studenti universitari, soprattutto se fuori sede, il costo medio è di circa 9.000 euro all’anno.
- Una triennale costa circa 30.000 euro. 50.000 euro per una specialistica.
Molto spesso, però, questa finalità si scontra con altre esigenze della famiglia. Tali piani, infatti, per ragioni anagrafiche, vanno implementati nella fase della vita in cui i genitori sono alle prese con il livello massimo di spese legate al pagamento di eventuali mutui, spese per il mantenimento di un determinato tenore di vita (i figli costano anche nella fase dell’infanzia e dell’adolescenza), spese mediche e dentistiche (conosci qualcuno che non abbia avuto la necessità di mettere l’apparecchio ai propri figli?), attività sportive, vacanze, ecc…
Se poi i figli sono più di uno, riuscire a raggiungere l’obiettivo diventa un’impresa eroica!
Ecco che, molto spesso, vengono in aiuto i nonni. Queste meravigliose creature che, di norma, dispongono di maggiori risorse finanziarie e hanno minori esigenze di spesa.
Purtroppo quello che manca totalmente nel nostro paese è un supporto da parte dello Stato. Se si escludono le agevolazioni previste per chi ha un ISEE molto basso (e, credimi, chi ha un ISEE molto basso ben difficilmente riuscirà a sostenere i costi per mantenere un figlio fuori sede e frequentare certe Università), non è prevista nessun tipo di agevolazione fiscale per coloro che vogliono accantonare risorse per questo scopo. Negli Stati Uniti, ad esempio, i piani di investimento finalizzati al finanziamento degli studi universitari, i cosiddetti “529 Plan”, beneficiano di numerosi vantaggi di tipo fiscale.
Detto questo e, a prescindere di chi sia il soggetto che intenda finanziare gli studi, il processo si suddivide in tre momenti:
Le risorse
La prima decisione da prendere è quante e quali risorse destinare al progetto. Per fare questo occorre partire dalla cifra che si presume sarà necessaria allo scopo e decidere quanto accantonare mensilmente
Il portafoglio
Il passo successivo è la costruzione di un portafoglio finalizzato. Lo strumento più adatto per questa esigenza è il Piano di Accumulo del Capitale (). Il mio suggerimento è di farlo totalmente azionario se il piano viene attivato quando i figli sono ancora molto piccoli e il tempo a disposizione per l’accantonamento è relativamente lungo. Questo consentirà di puntare ad una rivalutazione maggiore e si potranno destinare cifre relativamente più modeste. Se, invece, si inizia quando i figli sono già più grandi, è meglio ridurre la quota azionaria a favore di investimenti meno volatili. In questo caso occorrerà accantonare cifre molto più alte. Come sempre è bene privilegiare fondi che abbiano un livello di commissioni contenuto e non fare scommesse di tipo settoriale o geografico. Molto meglio restare su fondi di tipo globale che offrano anche una buona flessibilità.
Rispetta il piano
Una volta impostato il piano, non resta che portarlo a termine. L’eventuale interruzione comporterebbe un raggiungimento solo parziale dell’obiettivo vanificando, di fatto, gli sforzi fatti fino a quel momento.
Se pensi che è stato calcolato che un euro investito in istruzione (almeno a livello di una buona laurea) può rendere fino al 15% all’anno mentre un immobile concesso in locazione, al netto di tutto (tasse, manutenzione, ecc.) arriva a superare di poco l’1%, i sacrifici che dovrai fare per raggiungere l’obiettivo, ti sembreranno meno gravosi.



