La grande rotazione

Secondo l’analisi condotta da 3Fourteen Research, nel mese di marzo 2021, assisteremo alla più grossa rotazione mai vista negli ultimi anni.

Ma cosa si intende per “rotazione”?

In parole povere, significa che gli ultimi saranno i primi. I titoli bistrattati del periodo del Covid saranno i protagonisti di questa rinascita.  Ecco che, quindi, tutti corrono a comprare titoli legati alla ripresa del  ciclo economico (i cosiddetti ciclici):  titoli del settore Oil, bancari, viaggi e turismo sono i cavalli su cui puntare perché i purosangue americani hanno corso troppo e, complice l’aumento dei tassi, rischiano di dover tirare il fiato. Titoli come Tesla, Amazon, Microsoft e Zoom sono diventati improvvisamente cari.

Nelle ultime settimane questa rotazione è diventata sempre più evidente. Il settore energetico e quello finanziario sembrano avere tutte le carte in regola per proseguire questo trend rialzista. I primi a causa del rinnovato vigore del prezzo del petrolio, i secondi per effetto delle aspettative di rialzo dei tassi.

Poi ci sono le “carissime” materie prime. Dal riso al cobalto, dal grano al nickel, i prezzi delle commodities stanno letteralmente volando.

Quindi? Che fare? Vendere le posizioni su cui si sono realizzati importanti guadagni nel corso del 2020 per posizionarsi sul questi titoli dalle “enormi prospettive” come Oil e Banche?

Dipende…

Da cosa? Come sempre da quanto si è esposti su un settore e sottopesati sugli altri.

Se, come penso, si realizzerà lo scenario di forte ripresa economica, con abbondante liquidità sul sistema e tassi in aumento, in un contesto di inflazione crescente ma sotto controllo,  le borse potranno salire in misura abbastanza omogenea, tornando a coinvolgere i titoli ad elevata crescita.

Già lo abbiamo visto negli ultimi giorni con gli investitori che sono corsi a ricomprare massicciamente il Nasdaq ritenendo le quotazioni già tornate appetibili.

Qualcuno ha azzardato un: “la rotazione è già finita”. Qualcuno, invece, ha buttato lì un: “Beh, io l’avevo detto che il Nasdaq era da comprare dopo il calo delle ultime due settimane…”

Il “te l’avevo detto” è molto frequente nell’affollato mondo della finanza.

Il mio consiglio è quello di rimanere prudenti e non farsi prendere troppo dall’euforia riempiendosi di titoli bancari o legati al petrolio che, anche in uno scenario di ripresa, non potranno mai avere i tassi di crescita dei titoli tecnologici o di quelli legati alla transizione energetica. Forse questi ultimi soffriranno ancora un po’, ma poi tutto tornerà come prima e nessuno si preoccuperà più di dire che le valutazioni di questi titoli sono care. Anche perché lo sono sempre state, da anni…

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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