NFT: è già bolla?

Dopo un successo clamoroso, il mercato dei Non-Fungible Tokens ha perso a maggio il 90% del proprio valore, richiamando la memoria degli investitori alla bolla dot.com di fine anni ’90.

Ma facciamo un passo indietro e vediamo di capire cos’è un NFT. I Non-Fungible Tokens sono una sorta di certificato di proprietà di un File Digitale. In sostanza servono a certificare quale sia il file originale di un qualcosa, che sia un’opera d’arte, una canzone, una carta da collezione o qualsiasi altra realizzazione digitale. Il perché di questa necessità è presto detto: il valore di un bene è legato alla sua scarsità. I file digitali sono per loro natura facilmente riproducibili. Renderli unici, ne aumenta il valore proporzionalmente al desiderio di possederli.

L’unicità del codice, però, non significa che solo il possessore del file lo può vedere. Il vero successo di un’opera d’arte, a ben vedere, risiede proprio nel fatto che in tanti la possono ammirare, ma solo uno è il proprietario.

Provate ad immaginare se nessuno potesse ammirare la Gioconda di Leonardo e che questa fosse custodita in un caveau di un ricco magnate; avrebbe certamente un valore economico molto alto, ma verrebbe meno il valore universale che ha assunto l’opera nel corso degli anni.

Venuti alla ribalta del pubblico internazionale in occasione della vendita da parte di Christie’s per oltre 69 milioni di dollari dell’opera “Everydays: The First 5000 days” dell’artista americano Beeple, gli NFT hanno visto aumentare progressivamente l’interesse verso il settore da parte di numerosi altri artisti e altrettanti investitori.

Gli NFT sfruttano la tecnologia Blockchain, la stessa tecnologia su cui vengono scambiate le criptovalute. È importante sapere che il contenuto, pur se collegato alla Blockchain, non è nella Blockchain. Questo significa che alla base dello scambio tra venditore e acquirente deve esserci un rapporto di fiducia perché, in teoria, il venditore potrebbe cambiare il contenuto del file presente nel cloud anche in misura minima o, addirittura, duplicarlo. Sono, infatti già avvenuti alcuni casi di truffe ai danni di acquirenti che hanno acquistato un determinato contenuto e poi, aprendo il file, ne hanno trovato un altro.

Oggi gli NFT più scambiati non sono più soltanto quelli legati alle opere d’arte, la cosiddetta crypto art, ma quelli legati al mondo del collezionismo, in particolare le carte collezionabili legate al mondo dello sport. L’NBA, la principale lega professionistica americana di pallacanestro, ha lanciato le Top Shot, le carte NFT di alcuni particolari canestri “memorabili” i cui prezzi sono subito saliti alle stelle.

Arte e collezionismo sono quindi gli ambiti più richiesti e che, presumibilmente, continueranno a svilupparsi di più.

Se la prima bolla degli Nft è già scoppiata, non è dato di sapere se assisteremo nei prossimi mesi ad un rimbalzo così come già successo nel mondo delle criptovalute. Questi due mondi sono legati a doppio filo e in questi giorni stanno vivendo una fase di tensione per il rischio di inquinamento che deriva dalla notevole quantità di energia che viene utilizzata per alimentare la catena dei blocchi su cui vengono scambiati.

Lo stesso Elon Musk, fondatore di Tesla e  influencer planetario, dopo aver osannato il mondo cripto, ha fatto marcia indietro riconoscendone l’elevato impatto ambientale.

Solo il tempo ci dirà se siamo in presenza di un trend inarrestabile o di un fuoco di paglia. Certo è che le criptovalute sono ormai un fenomeno planetario destinato a rimanere. A mio avviso sentiremo parlare di Nft ancora a lungo. Bisognerà solo prestare molta attenzione qualora si decidesse di avventurarsi in questa nuova forma di investimento.

Come per tutte le cose, approfondire la conoscenza dell’asset su cui si desidera investire è sempre la scelta più intelligente.

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In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

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