La chiave per fare molti soldi è non perdere molti soldi nel processo
Il mercato azionario è stato definito “la più grande macchina di opportunità mai creata”. Purtroppo, molti risparmiatori sono stati scottati quando l’hanno approcciato per la prima volta verso la fine degli anni novanta, nel periodo dell’esplosione della bolla dot.com che spezzò i sogni di gloria di tanti aspiranti speculatori.
Ogni risparmiatore che voglia vedere crescere il proprio risparmio, deve, invece, conoscere i meccanismi che lo regolano per evitare le insidie e gli errori che spesso si commettono quando si decide di investire in azioni.
Le abilità necessarie per chi vuole entrare nel mercato azionario con successo sono tre: tempo, pazienza e dedizione.
Detto questo, vediamo i due diversi approcci che si possono attuare nell’investimento azionario: quello dell’investitore e quello del trader.
L’investitore è colui che compra le azioni e le mantiene anche per diversi anni. Il trader, invece, è colui che compra e vende azioni con una frequenza molto elevata, arrivando a detenere le azioni a volte anche solo per poche ore.
Come ho scritto nel mio libro “Viaggio al centro della finanza”, esiste un’enorme differenza tra investire e speculare. Entrambe le strategie si prefiggono l’obiettivo di massimizzare il profitto, ma la differenza risiede nel fattore tempo. La speculazione ragiona sul breve termine, l’investimento nel medio lungo. Di per sé la speculazione non è un male e può essere anche molto divertente. Il mio suggerimento è di destinare una parte limitata del proprio capitale a questa attività e preferire l’investimento per la parte più significativa.
Se non si è in grado di sopportare le fluttuazioni del mercato, meglio lasciar perdere la speculazione e dedicarsi esclusivamente all’investimento.
Cos’è un’azione?
Un’azione è una quota di proprietà di un’azienda. Acquistando azioni, si diventa in parte proprietari di una società.
Immagina un’azienda come una grande torta. Questa torta è divisa in tante fette, tante quanto sono le azioni in circolazione. Ogni azione ha un valore di mercato che varia nel tempo. Moltiplicando il valore di mercato per il numero delle azioni in circolazione, si ottiene la capitalizzazione di mercato di una società.
Il mercato cerca di capire in anticipo quello che succederà nei successivi tre, sei mesi e decide il prezzo delle singole azioni sulla base di queste previsioni. Esse possono essere influenzate dalle vicende che riguardano quella particolare società, ma anche da quanto accade a livello generale (macroeconomico).
Ci sono due modi per acquistare un’azione:
- A mercato. In questo caso si passa l’ordine senza indicare un prezzo preciso e l’ordine viene eseguito immediatamente
- Con limite di prezzo, ossia definendo un prezzo massimo a cui si è disposti a comprare.
È sempre bene definire un prezzo massimo di acquisto, o minimo di vendita, per evitare il rischio di vedersi aggiudicare l’azione ad un prezzo più alto (o più basso) di quello che si pensava.
Inoltre, un ordine può essere:
- Valido solo per la seduta, ossia fino al termine del giorno in cui si è inserito.
- Valido fino a cancellazione. In questo caso l’ordine rimane sul mercato per più giorni, fino a che non raggiunge il prezzo stabilito o viene cancellato.
Possiamo individuare anche altre tipologie d’investimento in azioni. Un metodo sicuramente interessante per chi non vuole prendersi rischi eccessivi, è quello di operare sugli indici di borsa. In questo caso si “comprano” tutte le azioni presenti in quel determinato indice senza legarsi alle sorti di una specifica società. Lo strumento più adatto per operare sugli indici è l’ETF (exchange-traded fund). Simile ai fondi comuni d’investimento, l’ETF replica passivamente l’andamento di un determinato indice di riferimento.
Un’altra strategia interessante è quella di investire in società che pagano regolarmente buoni dividendi. Il dividendo è quella parte di utile che l’azienda decide di condividere coi suoi azionisti. Se ben selezionate, queste società permettono di poter disporre con una frequenza generalmente semestrale o annuale di nuovo denaro da destinare all’acquisto di altre azioni o alle proprie necessità personali.
È un po’ come dare in affitto un immobile senza le preoccupazioni e le incombenze che derivano dalla proprietà dello stesso.
Un’ulteriore suddivisione che è bene conoscere quando si vuole investire in azioni è la differenza tra:
- Azioni Growth
- Azioni Value
Le azioni Growth sono quelle con una crescita attesa delle performances superiori a quelle previste per il mercato. Si tratta di azioni che puntano alla crescita e generalmente non pagano dividendi perché preferiscono destinare gli utili allo sviluppo e alla crescita del proprio business.
Le azioni Value, invece, sono i titoli di società attive in comparti stabili caratterizzati di livelli di crescita più contenuti e con una politica dei dividendi più generosa.
Negli ultimi anni, le azioni growth hanno surclassato abbondantemente le azioni value, in termini di performances, ma, attenzione, il 2022 potrebbe essere l’anno del riscatto perché l’imminente rialzo dei tassi graverà presumibilmente in negativo molto di più sui titoli growth.
Bene, siamo giunti alla fine di questa breve guida all’investimento azionario.
Spero ti sia stata utile. In fondo il mercato azionario è un meccanismo piuttosto semplice e tutti possono imparare a padroneggiarlo.
Se sei tentato dal lato oscuro della speculazione, sappi però che il 75% dei nuovi traders abbandona entro i primi tre mesi mentre il 90% lo fa entro i primi sei. Per sopravvivere ti servirà un buon piano d’azione e una guida al tuo fianco, soprattutto nelle fasi iniziali. Se vuoi saperne di più, https://www.montainafilippo.it/contattami/



