Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare…
Da appassionato di film di fantascienza, la mia idea di intelligenza artificiale era “modello Terminator”: scenari futuri catastrofici in cui robot dotati di consapevolezza si univano con l’obiettivo comune di sterminare la razza umana.
In realtà l’Intelligenza artificiale e la sua applicazione, seppur appaiano ancora concetti futuristici, sono sempre più attuali e importanti.
Presente all’interno di tantissimi fondi specializzati nel settore tecnologico, in quanto abbraccia in misura sempre più crescente settori come il cloud, la cybersecurity, l’e-commerce, i pagamenti digitali e la telemedicina, per non parlare della rivoluzione 5G, questo “megatrend” è uno dei più affascinanti e su cui vale sicuramente la pena di investire una parte del proprio portafoglio.
Cosa è l’intelligenza artificiale?
L’A.I. (artificial intelligence) è un ramo dell’informatica che si occupa della progettazione e programmazione di sistemi software in grado di dotare le macchine di alcune caratteristiche distintive del genere umano quali, ad esempio, capacità decisionali, percezioni visive e spazio temporali.
In estrema sintesi potremmo definirla come l’evoluzione dalla capacità di elaborare calcoli complessi a quella di riprodurre capacità tipicamente umane.
Se ne parla tanto oggi, ma le sue origini risalgono addirittura al 1956. Il tema arrivò poi alla ribalta internazionale nel 1996 grazie alla IBM con lo storico confronto tra il computer Deep Blu e il campione del mondo di scacchi Kasparov. Dopo le prime vittorie del campione sovietico, la macchina sviluppò nuove competenze che permisero alla macchina di vincere le partite successive.
Ehi Siri!
Pur apparendo un argomento molto futuristico, l’intelligenza artificiale viene abbondantemente utilizzata nel quotidiano. Chi possiede uno smartphone (c’è ancora qualcuno che non lo ha?) interagisce quotidianamente con questo affascinante mondo: i sistemi di riconoscimento vocale si basano su algoritmi tipici dell’Intelligenza Artificiale. Molto noti anche gli sviluppi in campo automobilistico. Lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma sta raggiungendo standard di sicurezza sempre più elevati grazie all’utilizzo di sensori e telecamere in grado di percepire la realtà circostante ed effettuare manovre in totale sicurezza.
Uno degli sviluppi più affascinanti è quello del Machine Learning, l’apprendimento automatico. Reso possibile grazie allo sviluppo di algoritmi in grado di imparare dai propri errori, rende le macchine in grado di svolgere determinate azioni anche se queste non sono state originariamente previste in fase di programmazione.
Altri ambiti di sviluppo sono i videogiochi, la robotica (ovviamente…), la medicina e … persino il trading azionario!
Quale futuro ci aspetta?
in molti si chiedono quale possa essere il futuro dell’intelligenza artificiale. I dubbi sono più che altro legati all’impatto che un utilizzo massiccio di questo importante e affascinante sviluppo tecnologico possa avere sul tessuto economico e sociale. In molti temono che, nel giro di pochi anni, le macchine potrebbero sostituire del tutto la presenza dell’uomo in tantissimi settori.
L’A.I. è un’autentica rivoluzione che sta trasformando le nostre vite. I cambiamenti in atto sono profondi e i nostri figli vivranno in un mondo molto diverso dal nostro.
Quali impatti per gli investimenti?
Tra i vari temi d’investimento, l’intelligenza artificiale è quella che presenta le opportunità di ritorno più interessanti nel lungo termine.
Sul mercato sono ancora pochi i fondi e gli etf specializzati nel settore. Alcuni di questi hanno registrato performances molto interessanti. Contattami per conoscere le migliori soluzioni e beneficiare anche tu delle opportunità offerte da questo affascinante mondo.
P.s. Resta sintonizzato perché nelle prossime settimane tratterò altri temi innovativi: sono convinto, infatti, che investire nei megatrend non sia una moda passeggera, ma il modo migliore per ottenere ritorni interessanti per la parte di portafoglio destinata all’investimento azionario.



