Cosa aspettarsi sui mercati nei prossimi mesi

Sono giorni difficili per i risparmiatori. Il 2022 è stato il peggior anno di sempre per il classico portafoglio bilanciato 60/40.

Anche tu guardi il tuo portafoglio di investimenti e ti chiedi fino a che punto riuscirai a resistere?

Sai che non dovresti, ma è più forte di te e ormai ogni giorno accendi il computer o prendi lo smartphone ed entri nella tua sezione investimenti.

Mi sembra di vederti mentre digiti le credenziali, senti l’ansia salire e ti chiedi se non sia meglio chiudere le posizioni e porre fine a questa sofferenza. Perché domani sarà peggio di oggi come ieri è stato peggio della scorsa settimana. Chissà cosa pagheresti per sapere cosa fare. Forse pensi che ci vorrebbe qualcuno che te lo dicesse, uno bravo…

Eccola, quindi, la domanda che tutti si fanno: che futuro ci aspetta?

Io, come nessun altro, non ho la risposta, però posso aiutarti a vedere le cose sotto una prospettiva diversa. Non posso fare previsioni, ma posso analizzare il contesto e da questo trarre delle conclusioni che possono aiutarti a fare le scelte giuste. Sei pronto? Iniziamo!

Analisi del contesto

Tutto “sto casino” sui mercati è da imputare ad una cosa sola: l’inflazione!

Come dice uno stimato professore, l’inflazione è come una tigre: una volta uscita dalla gabbia, fai fatica a controllarla.

Per contrastare l’inflazione, l’unica arma a disposizione delle banche centrali è quella di alzare i tassi. Questo, però, comporta un forte rallentamento dell’economia fino al rischio di arrivare alla recessione.

L’inflazione, oggi, non è uguale dappertutto. In America è dovuta ad un eccesso di domanda, mentre in Europa è principalmente causata dalla scarsità dell’offerta. Detto in parole più semplici, in Europa è quasi tutta da imputare all’aumento esponenziale dei prezzi energetici. Ci sono poi aree, come la Cina e il Giappone, dove l’inflazione è molto più contenuta. Tieni a mente queste differenze perché ti serviranno più avanti per capire dove investire i tuoi risparmi.

La vera domanda a cui bisogna rispondere per capire cosa fare è una sola: riusciranno le banche centrali a contrastare l’inflazione senza portare ad una recessione lunga e profonda?

Se la risposta è “sì”, allora puoi smettere di leggere e andare a festeggiare. Se la risposta è “no”, non disperare e seguimi fino in fondo.

Devi sapere che l’inflazione, almeno in parte, è benvenuta dalle banche centrali. Sai perché? Perché l’inflazione erode il debito e il mondo è sommerso dal debito. Buona parte di questo debito è proprio in mano alle banche centrali che hanno stampato moneta e inondato il mondo di liquidità a partire dal 2008. Ora si rendono conto di aver esagerato e devono piano piano ridurre questa montagna di debito o fare in modo che si svaluti.

L’obiettivo dichiarato dalle banche è di riportare l’inflazione al 2%. Molto probabilmente riterranno la missione compiuta quando il livello sarà anche un po’ più alto, intorno al 3%.

Finita questa introduzione “tecnica”, vediamo come muoverci in questo contesto.

Strategia

Intanto devi iniziare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Tutto quello che sta succedendo ci sta riportando nel mondo reale. Dopo aver vissuto in un’altra dimensione dove i rendimenti sugli investimenti obbligazionari erano più o meno ovunque nel mondo negativi, oggi si può tornare a comprare obbligazioni e ottenere un rendimento positivo.

Il campo da gioco è quindi di nuovo praticabile e le regole sono sempre le stesse: o scendi in campo e giochi la tua partita, o rimani in tribuna e guardi gli altri giocare. Se non farai nulla, avrai solo la certezza di farti erodere il tuo risparmio da livelli d’inflazione molto elevati.

Se, invece, decidi di giocare questo difficile incontro, devi essere molto preparato. La preparazione, infatti, è molto meglio della previsione.

Come detto sono tornate le opportunità sulle obbligazioni. Oggi questa asset class può essere inserita di nuovo in portafoglio. E non serve nemmeno andare a cercare paesi esotici o obbligazioni high yield (quelle più rischiose) per ottenere un rendimento soddisfacente.

Più difficile decidere se e quanto investire sui mercati azionari. Per una vera ripresa delle azioni serve, infatti, che si verifichi una di queste due condizioni:

  • Inversione di rotta dell’inflazione
  • Fine del processo di rialzi dei tassi

Le due cose sono strettamente collegate. Quando l’inflazione prenderà in misura significativa la strada del calo, improvvisamente ci si renderà conto che l’equity è l’asset class più interessante da avere in portafoglio.

Oggi i prezzi sono già attraenti, ma ancora relativamente alti rispetto agli attuali livelli d’inflazione. È quindi presto per incrementare l’esposizione in modo significativo.

A mio modo di vedere, l’America è il posto giusto dove investire. Il Giappone ce lo siamo scordati, ma presenta valutazioni ancora relativamente a sconto, ottime aziende e inflazione contenuta. Meglio stare lontani dall’Europa, dove il processo di lotta all’inflazione è più difficile da governare perché indotto da fattori esterni. Sui paesi emergenti consiglio di investire solo a chi ha ottica di lungo periodo e sfruttando i piani di accumulo. Discorso a parte per la Cina, alle prese con un calo della produttività legato alla politica restrittiva sul Covid, alla crisi del settore immobiliare e alla stretta normativa sui giganti tecnologici. In Cina, però, non si può non investire. Qui è in atto un processo orientato sempre più ai consumi interni e alla creazione di una classe media simile a quella dei paesi occidentali.

La diversificazione, però, non è solo di carattere geografico, ma anche settoriale. Alcuni settori della tecnologia sono stati fortemente penalizzati e sono diventati relativamente interessanti. C’è poi il trend della transizione energetica con il quale dovremo confrontarci nei prossimi anni e sul quale suggerisco di prendere posizione.

E le materie prime? Va bè, non posso dirti proprio tutto qui. Fissiamo un appuntamento nei prossimi giorni che ragioniamo anche su commodity, dollaro, oro e, eventualmente, bitcoin.

Nel frattempo ricordati di seguire tre semplici regole e vedrai che i risultati arriveranno:

  • Diversificazione
  • Disciplina
  • Rispetto dell’orizzonte temporale

E non dimenticare che le difficoltà di oggi preparano i risultati di domani.

Ricevi i miei aggiornamenti via email

Iscriviti gratuitamente e ricevi ogni 2 settimane i miei aggiornamenti

In finanza le regole per ottenere risultati soddisfacenti sono semplici. Difficile è rispettarle e sfruttarle correttamente. Sono Filippo Montaina e da 30 anni faccio in modo che i miei clienti facciano entrambe le cose. Continua a leggere…

Lascia un commento