Le cinque regole per diventare milionari
Ville in quartieri esclusivi, orologi e macchine di lusso. Sono questi gli elementi che caratterizzano le persone milionarie.
Ma è veramente sempre così?
Uno studio ventennale condotto da T.J. Stanley e W.D. Danko sulla popolazione facoltosa americana ha messo in luce risultati a dir poco sorprendenti: quelli che noi identifichiamo come milionari, molto spesso sono persone non particolarmente facoltose mentre persone che noi riteniamo “normali”, sono in realtà dotate di patrimoni milionari.
La ricerca ha portato ad identificare alcuni aspetti comuni nelle abitudini e nelle caratteristiche di questi “milionari della porta accanto”:
- Uno stile di vita al di sotto delle effettive possibilità
- Attenzione e gestione del denaro efficiente
- Convinzione che l’indipendenza finanziaria è più importante dell’ostentazione della ricchezza
- Nessun aiuto economico dalla famiglia di origine
- Forte stimolo nei confronti dei figli affinché questi divengano a loro volta indipendenti finanziariamente
Analizzare questi comportamenti può essere d’ispirazione affinché si possa intraprendere “la propria strada verso il milione”.
Frugalità
La ricerca ha evidenziato come nessuna delle figure intervistate spenda eccessivamente in abiti o accessori di lusso. La maggior parte di queste non compra macchine di lusso prediligendo l’acquisto di auto di seconda mano. In sostanza non viene data particolare rilevanza all’apparire preferendo un atteggiamento più orientato al risparmio. Un’altra particolarità interessante è legata al quartiere scelto. Un quartiere elegante, abitato da persone benestanti, può generare il desiderio di “apparire all’altezza” dei vicini con la conseguente necessità di aumentare il livello delle spese.
I milionari evitano di contrarre mutui importanti per l’acquisto della casa, preferendo indirizzare le somme destinate al pagamento della rata a risparmio o all’acquisto di beni che generano reddito (come ad esempio case da affittare).
Destinare tempo e energie alla pianificazione
I milionari dedicano molto tempo alla pianificazione delle spese e alla gestione dei risparmi. Lo studio ha evidenziato come vengano destinate ben otto ore al mese all’attività di pianificazione degli investimenti affiancati da un consulente di fiducia
Nessuna ostentazione
Ostentare ricchezza può condurre nel circolo vizioso del consumismo. Si inizia con l’acquisto di una bella macchina di lusso e si finisce ben presto per desiderare altri oggetti che possano confermare il proprio status quo.
Nessun aiuto economico
Può apparire strano, ma un’altra evidenza dello studio è che le persone che hanno ricevuto più aiuti economici dalle generazioni precedenti, tendono ad accumulare meno ricchezza. Questo si spiega con il concetto di “fame”. Chi più riceve, tende ad essere meno produttivo e competitivo. Viceversa, chi è mosso dal desiderio di emergere, mette in campo tutta la determinazione e l’impegno che servono perché la propria attività abbia successo.
Stimolare i figli
I milionari sanno che è importante abituare i figli fin da quando sono piccoli a non dare nulla per scontato e a non fare affidamento sul patrimonio dei genitori per affermarsi. Anzi, vengono stimolati affinché sviluppino un forte desiderio di affermazione e autonomia.
Non vengono regalati oggetti di lusso, ma viene loro assicurata la migliore formazione possibile perché la vera ricchezza risiede nei valori e nelle capacità e competenze che questi sapranno mettere in campo.
Questa ricerca mi ha fatto riflettere molto. Non avevo mai pensato ai milionari in quest’ottica, ma ero anch’io vittima dello stereotipo del riccone “modello Hollywood”.
Ma, soprattutto, mi ha stimolato ad analizzare con attenzione le abitudini e le caratteristiche dei veri milionari per cercare di comprendere come migliorare la mia situazione economica e accumulare un patrimonio importante.
E tu? Sarai tu il prossimo milionario della porta accanto?
Probabilmente sì, se avrai me al tuo fianco come consulente di fiducia! Chiamami o scrivimi al 3240831855
P.S. lo studio citato è trattato nel libro “Il milionario della porta accanto” da cui ho tratto ispirazione per il presente articolo



