Secondo una recente indagine di Anima SGR, ben nove italiani su dieci considerano il tema della pensione come scarsamente rilevante. Questo dato sorprendente rivela una verità preoccupante: esiste una diffusa sottovalutazione dell’importanza di prepararsi adeguatamente per il proprio futuro finanziario. In un’epoca caratterizzata dall’aumento dell’aspettativa di vita e da un panorama economico incerto, questa percezione distaccata potrebbe tradursi in gravi conseguenze, soprattutto per le generazioni future.
Le statistiche, infatti, dicono che i nostri figli entreranno nel mondo del lavoro sempre più tardi, andranno in pensione ben oltre i settant’anni e avranno carriere intermittenti e con stipendi più bassi rispetto ai coetanei degli altri paesi dell’Unione Europea.
I nostri figli rischieranno quindi di vivere gli ultimi anni della loro vita in condizioni economicamente precarie? La risposta può essere un deciso “no”, a patto di intraprendere fin da ora le giuste misure precauzionali. Insomma, se vorranno una pensione dignitosa, dovranno farsela da soli o con l’aiuto dei genitori o dei nonni.
La Strategia: Un Fondo Pensione per i Figli
Non è mai troppo presto per pensare al futuro. Genitori e nonni hanno la possibilità unica di sottoscrivere un fondo pensione per i propri figli o nipoti, fin dalla loro nascita. Basta il codice fiscale del minore per aprire una posizione previdenziale che li accompagnerà lungo il cammino della loro vita lavorativa.
In particolare, i genitori che già aderiscono ad un fondo pensione negoziale, possono estendere l’apertura di una posizione ai figli. Coloro che, invece, non rientrano in questa casistica, possono aprire un fondo pensione aperto o un Piano individuale di previdenza (PIP) per i familiari a carico.
Questo gesto si rivela fin da subito un investimento a lungo termine carico di vantaggi:
- Sicurezza Finanziaria Futura: Contribuire a un fondo pensione per i figli fin dalla loro giovinezza, garantisce loro una base economica solida per il futuro, mitigando il rischio di precarietà nella terza età. Ipotizzando di versare 2.000 euro all’anno per 35 anni ad un tasso del 4%, il montante accumulato sarebbe di circa 147.300 euro.
- Vantaggi Fiscali: I contributi versati in un fondo pensione sono deducibili dal reddito imponibile entro la cifra massima di euro 5.164,57 all’anno per ogni lavoratore. Il vantaggio fiscale aumenta in funzione della fascia di reddito del contribuente con un risparmio massimo del 43% per le fasce più alte. Inoltre, anticipando l’apertura di un fondo pensione, si può ridurre l’aliquota fiscale che verrà applicata in fase di erogazione fino ad un minimo del 9%. I fondi pensione, inoltre, sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo che grava ogni anno su tutti gli altri investimenti finanziari.
- Educazione Finanziaria: Coinvolgere i figli nella gestione e nella comprensione del fondo pensione stimola la loro educazione finanziaria, insegnando loro l’importanza del risparmio e dell’investimento a lungo termine.
Perché, allora, nonostante questi evidenti vantaggi, gli italiani si tengono lontani dai fondi pensione?
Secondo l’analisi sopracitata, l’83% degli intervistati non ha chiare le modalità di accesso al capitale accumulato prima del raggiungimento dell’età pensionabile. L’italiano medio sembra essere ossessionato dalla possibilità di poter disporre in qualsiasi momento dei propri investimenti. Se i soldi si possono prendere in qualsiasi momento, bene, altrimenti meglio lasciar perdere.
In realtà, come ho scritto in un precedente articolo (https://www.montainafilippo.it/quando-e-possibile-riscattare-un-fondo-pensione) si possono ottenere le anticipazioni in qualsiasi momento per gravi motivi di salute, oppure trascorsi otto anni, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, oppure fino al 30% senza dover fornire nessuna giustificazione.
I vincoli alla possibilità di riscattare la somma accantonata in qualsiasi momento sono in realtà una vera e propria benedizione. Il denaro versato nel fondo, infatti, dovrà servire a costruire un’integrazione della pensione e, senza questi vincoli, ben pochi porterebbero a termine un piano d’investimento così lungo.
In conclusione, se i nostri ragazzi vorranno poter contare su un livello di entrate tali da poter compensare la misera pensione statale, devono affrontare il problema già oggi.
Il più bel regalo che un genitore possa fare oggi ai propri figli è quello di accendere un fondo pensione: non è solo un atto di previdenza ma anche un gesto d’amore. Si tratta di dare ai giovani gli strumenti per costruire un domani più sicuro, liberi dalla paura di una vecchiaia in precarietà finanziaria.
Forse oggi non lo apprezzeranno più di tanto, ma un giorno ci ringrazieranno per questa scelta.



